CERON Antonio

n. a Murelle/Villanova (Padova) il 27 giugno1923 (Wikipedia). Paracadutista, partigiano combattente.

Nato da famiglia di agricoltori, lavorò i campi fino alla chiamata alle armi nel gennaio 1943. Assegnato a domanda nella specialità paracadutisti, si trovava alla Scuola paracadutisti di Tarquinia alla dichiarazione dell’armistizio. Rifugiatosi in famiglia, dopo breve tempo si unì ad un gruppo di giovani partigiani dell’Azione Cattolica, gruppo inquadrato in seguito nella Brigata G. Negri. Dal C.L.N. (Comitato di Liberazione Nazionale) di Padova gli fu affidato poi un rischioso compito informativo che svolse per lungo tempo nello stesso fabbricato, sede di un comando germanico. Installata una radiotrasmittente, si valse di essa per comunicare agli alleati importanti notizie carpite agli stessi militari tedeschi.

Non ancora ventenne accorreva all’appello della Patria oppressa profondendo il suo giovanile entusiasmo nel rincuorare i dubbiosi e fare nuovi proseliti alla causa. In numerose azioni e combattimenti emergeva per intelligenza e indomito valore. Catturato ed invitato a denunciare capi e commilitoni, rifiutava recisamente; denudato, percosso, cosparse le carni di benzina ed arso, taceva ancora, trafittagli la lingua con un ferro rovente opponeva ancora con fierezza il silenzio ad ogni più raffinata tortura. Apparentemente lasciato in libertà, veniva brutalmente abbattuto a colpi di mitra mentre si trascinava barcollante, infranto ma non domo. Il silenzio suo trascende i limiti dello eroismo umano e tocca le sublimi altezze della totale dedizione alla più nobile delle cause. Campodarsego, 11 aprile 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 664.