CHIOLERIO Ercole

n.  a  Torino il 23 marzo 1928 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Figlio di genitori ciechi, cresciuti ed educati nell’Istituto regionale dei ciechi in Torino dal quale erano usciti sposi ed avviati al commercio. Frequentate le scuole professionali venne assunto quale disegnatore presso le Officine subalpine di apparecchiature elettriche. Dal luglio 1944 entrò nelle formazioni partigiane per la lotta clandestina. Fece parte della XIX Brigata della 4^  Divisione Garibaldi, prima con la qualifica di caposquadra e in seguito, dall’ottobre 1944, con la qualifica di comandante di distaccamento, equiparato al grado di sottotenente.

Partigiano diciassettenne, dopo l’armistizio partecipava, con generoso e patriottico slancio, alla lotta di liberazione fornendo eccezionali prove di decisione e di coraggio. Nel corso di un duro combattimento, servente ad una mitragliatrice, si portava con l’arma là dove meglio era possibile fronteggiare il nemico avanzante allo scopo di consentire la ritirata della propria formazione. Seriamente ferito continuava a combattere, nuovamente colpito si abbatteva sulla arma che aveva con fedeltà e con valore servita sino all’ultimo respiro. Albugnano (Asti), 3 marzo 1945.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 635.