CORTESE Vinicio

n. a Nicastro (Catanzaro) il 20 gennaio 1921 (Wikipedia). Sottotenente complemento fanteria, partigiano combattente.

Iscritto nella facoltà di giurisprudenza nell’Università di Napoli, fu chiamato alle armi nel 1941. Destinato al 133° reggimento fanteria carrista passò poi alla Scuola allievi ufficiali di Rieti dalla quale uscì sottotenente nel marzo 1942. Assegnato al 29° reggimento fanteria mobilitato della Divisione Assietta allora dislocata in Sicilia, passò a domanda nel CXXVI battaglione mortai da 81 divisionale col quale combatté nella piana di Catania dove il reparto fu impegnato in dura e tenace lotta ed egli stesso fu più volte proposto per ricompense al valore. La dichiarazione dell’armistizio, lo trovò a Vercelli. Rifugiatosi prima a Stura, passò in seguito nell’agro di Casale Monferrato nella II Brigata Matteotti della Divisione Italo Rossi come commissario di battaglione. Esperto nel sabotaggio, fu capo impareggiabile ed esecutore delle imprese più delicate nell’ Alto Monferrato. Nel 1946, gli venne conferita dall’Università di Napoli la laurea in legge ad honorem alla memoria.

Intrepido e valoroso partigiano, due volte catturato dai tedeschi, due volte evaso, si offriva sempre volontario per le più audaci gesta. Primo fra i primi in ogni ardimento, anelante sempre a maggiori audacie, richiedeva per sé il supremo rischio di far saltare il ponte di Ozzano. Mentre si accingeva all’epica impresa veniva sorpreso da una forte pattuglia tedesca e, disdegnando la fuga, uno contro quaranta, l’affrontava con leonino slancio. Scaricata fino all’ultimo colpo la sua pistola, in un supremo gesto di sfida scagliava la sua arma contro il nemico e gridando Viva l’Italia cadeva fulminato da una raffica di mitra al petto. Fulgida figura di eroico partigiano, superbo simbolo dell’italico valore. Ozzano Monferrato, 26 agosto 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 532.