DEL MEI Giuseppe

n. 1924. San Vito al Tagliamento (Udine). Partigiano combattente.

Figlio di un grande invalido della guerra 1915-1918, era studente a Padova nella facoltà di giurisprudenza. In seguito agli avvenimenti verificatisi per l’armistizio dell’8 settembre 1943, abbandonava gli studi e si dedicava con fede giovanile alla lotta clandestina. Raggiunte le formazioni partigiane del gruppo Divisioni Garibaldi-Osoppo, si mise a capo di una squadra col nome di battaglia Pantera. L’Università di Padova gli conferì nel giugno 1947 la laurea ad honorem alla memoria.

Comandante di un piccolo nucleo di partigiani col quale aveva concepito l’ardito disegno di catturare una pattuglia tedesca entrata, a scopo di requisizioni, in una casa, si trovava, a un certo momento dell’azione, a dover sostenere da solo l’urto del nemico che accortosi dell’esiguo numero di partigiani attaccanti, era uscito al contrattacco. Benché gli fosse largamente aperta la ritirata, piuttosto che volgere le spalle preferiva affrontare, da solo, i tedeschi che avanzavano, e dopo aver adoperato a difesa il mitra e, infine, a distanza ravvicinata, la pistola, cadeva fulminato al suolo. Esempio luminoso per i compagni e per lo stesso avversario che, ammirato di quanto eroismo possa rendere capace l’amore della Patria e della Libertà, volle restituirne con gli onori militari la salma alla famiglia. Bagnarola di Sesto al Reghena, 7 settembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 540.