DI NANNI Dante

n. a  Torino il 27 marzo1925  (Wikipedia). Aviere, partigiano combattente.

Di famiglia pugliese trasferitasi a Torino nel 1923, frequentò le scuole serali professionali e divenne meccanico. Poco più che diciassettenne, nel settembre 1942, si arruolò volontario nell’A.A.  (Arma Aeronautica) in qualità di allievo motorista. Frequentato il corso presso la Scuola Leonardo da Vinci in Varese, fu assegnato nell’agosto 1943 al 1° nucleo addestramento caccia in Udine. In seguito agli avvenimenti dell’8 settembre 1943 fece ritorno a Torino e spinto dai suoi ideali politici, si diede alla lotta clandestina, militando nei gruppi di azione patriottica.

Combattente di una Brigata Garibaldina, già distintosi in parecchi attacchi contro i fascisti ed i tedeschi, passava volontario ai Gruppi di azione patriottica (G.A.P.) operanti a Torino e partecipava ad una pericolosa azione contro una radio emittente fascista. Nel combattimento che seguì all’azione vittoriosa, benché ripetutamente ferito riuscì a sfuggire al nemico. Circondata la casa nella quale aveva trovato rifugio, all’intimazione di resa rispondeva con supremo disprezzo aprendo il fuoco ed impegnando battaglia. Per diverse ore sostenne da solo la lotta contro soverchianti forze nemiche uccidendo e ferendo numerosi militi fascisti e tedeschi. Esaurite le munizioni, per non cadere vivo nelle mani del nemico, si affacciava alla finestra e, salutato il popolo che fremente si era raccolto intorno al luogo del combattimento, al grido di Viva l’Italia si lanciava nel vuoto suggellando la sua indomabile vita col supremo sacrificio. Torino, 19 maggio 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 446.