DRUSIN Terzo

n. a Manzano (Udine) il 28 gennaio 1913 (Wikipedia). Partigiano combattente.

Laureato in lettere dall’Università Cattolica di Milano, fu insegnante nell’Istituto magistrale in S. Pietro al Natisone e nell’Istituto tecnico di Pordenone dal 1940 al 1943. Fervido ingegno, studioso, umanista, che dalla natia Valle del Natisone aveva appreso a vivere negli ideali di patria e di giustizia, si dedicò dopo gli avvenimenti dell’8 settembre 1943 alla lotta clandestina. Arruolatosi nella formazione partigiana Ippolito Nievo, fu prima incaricato di dirigere l’Ufficio stampa ed il giornale clandestino Liberazione da lui fondato; in seguito, nonostante la sua grave mutilazione, desideroso di prendere parte attiva alla lotta fu assegnato ad una formazione combattente.

Giovane insegnante benché gravemente mutilato negli arti, si arruolava volontario nelle file partigiane supplendo con la volontà, l’entusiasmo e l’abnegazione alla minorazione del suo fisico. Organizzatore e trascinatore di incomparabile ascendente ebbe largo seguito di giovani che accorsero ad impugnare le armi per la redenzione della Patria. Durante due azioni di particolare rischio non esitava ad assumere la direzione del combattimento e dopo aver organizzato la difesa e diretto i contrattacchi, con audace intervento personale nella mischia, riusciva a proteggere il ripiegamento dei compagni che erano per essere sopraffatti dal nemico preponderante. Catturato in seguito a delazione, e sottoposto per due settimane ad inenarrabili torture, sopportava fieramente gli strazi più atroci piuttosto che palesare i nomi e le responsabilità dei compagni di lotta. Ridotto ammasso informe di carne e di sangue e allo stremo di ogni resistenza, veniva finito con raffiche di mitra ed il suo corpo gettato nel fiume. Zona di Pordenone, febbraio 1944dicembre 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 607.