FAILLA Giuseppe

n. a Vercelli il 7 novembre 1922 (Wikipedia). Sottotenente s.p.e. (servizio permanente effettivo), 4° reggimento alpini, partigiano combattente.

Iscritto nella facoltà di giurisprudenza presso l’Università di Torino, scelse la carriera delle armi ed ammesso nella Accademia Militare di Modena nell’ottobre 1941, ne uscì sottotenente nell’aprile 1943. Assegnato a sua domanda al 4° reggimento alpini, frequentò prima il corso applicativo a Parma, poi quello di specializzazione alpinistica a Cortina d’Ampezzo, quindi, raggiunse nel Montenegro il reggimento mobilitato. Destinato alla 24^ compagnia del battaglione Intra, pochi giorni dopo il suo arrivo lo sorprese l’armistizio. Fece parte con i suoi alpini della Divisione Garibaldi, ma ammalatosi e lasciato sul posto, raggiunse e si arruolò in un battaglione jugoslavo della Brigata Kraiska della 27^ Divisione partigiana. Combattente audace, apprezzato dai partigiani jugoslavi, per il coraggio e per la perfetta conoscenza della lingua e dei costumi locali, si distinse nella zona di Trnovo, nei pressi di Serajevo e nella zona di Mostar.

Datosi alla macchia dopo un mese di cruenta lotta contro i tedeschi in terra straniera ed immesso successivamente in un battaglione partigiano locale, ne diventava ben presto il più apprezzato combattente. Ferito in un accanito combattimento, assumeva egualmente il comando del battaglione e trascinava all’attacco vittorioso i suoi alpini ed i partigiani slavi. Declinata l’offerta di rimpatrio, combatteva ancora aspramente nelle file partigiane finché, colpito da una grave malattia ed abbandonato in posto, riusciva dopo infiniti stenti a raggiungere altre unità partigiane, ove diventava l’organizzatore e l’animatore di connazionali dispersi. In un durissimo combattimento difensivo, mentre più cruenta era la lotta, si slanciava in avanti per recuperare un soldato gravemente ferito. Nel generoso tentativo, indice dell’amore per i suoi soldati, cadeva colpito a morte, suggellando così un anno di lotte accanite, di eroismi senza pari, di sacrifici senza nome, per amore e per l’onore della Patria. Bosnia – Montenegro, 3 settembre 1943 – 3 agosto 1944.


Gruppo Medaglie d’Oro al Valore Militare, Le Medaglie d’oro al Valore Militare, volume secondo (1942-1959), [Tipografia Regionale], Roma, 1965, p. 509.